sabato 13 settembre 2014

Psoriasi

Quando la pelle impazzisce.
La psoriasi è una malattia cronica della pelle, non contagiosa, sulle cui cause sono ancora in corso degli studi medici. Viene caratterizzata dalla presenza di zone di pelle arrossata, ispessita, ricoperta da squame argentee non pruriginose, facilmente sfaldabili, localizzate più spesso sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e nella regione lombo-sacrale, ma può estendersi a tutta la superficie corporea. Ciò avviene a causa di un meccanismo per il quale le cellule della pelle, impazzite, muoiono rapidamente, senza subire i normali processi di maturazione. In passato si è creduto che l'origine di questa malattia fosse di natura psicosomatica o genetica, ma studi più recenti hanno rivelato una natura autoimmune, ossia un processo per il quale il nostro sistema di difesa non riconosce più alcune cellule dell'organismo e le attacca per distruggerle. Vista la mancanza di sintomi significativi, la psoriasi incide prevalentemente sulla qualità della vita, per il disagio sociale causato dalla presenza delle placche cutanee e dai pregiudizi di chi la considera contagiosa. Ma nelle sue forme più gravi, se non trattata in modo efficace, può causare l'insorgenza di “artrite psoriasica”, che porta a esiti invalidanti per quanto riguarda movimenti e deambulazione.

Importanza dello stile di vita
La psoriasi è una malattia cronica e non esiste un farmaco capace di debellarla, vi sono però molti farmaci e trattamenti che possono tenerla sotto controllo. Per questo rivolgetevi al vostro specialista dermatologo e seguitene le indicazioni. Alcuni consigli, però, sono utili per migliorare il quadro di questa patologia. Innanzitutto la dieta: si è notato che la carenza di vitamine e minerali aggrava il quadro clinico, così come l'assunzione di alcuni cibi. La dieta ideale è quella antiossidante: evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture, sale, latticini, zucchero. Al contrario preferire pane e pasta integrali, legumi, tanta verdura e frutta, pesce.
Inoltre: evitare ansie e stress, che possono portare ad una recrudescenze della malattia,  evitare repentini aumenti o diminuzioni di peso, esporsi al sole gradualmente, non grattare le lesioni cutanee, non abusare di alcool e fumo.

Aiutarsi con i prodotti Forever Living
La Forever Living offre un programma a supporto di questa problematica, consigliabile anche a chi è già sotto controllo medico:
Aloe Propolis Creme
L'Aloe Vera Gel contiene tutte quelle vitamine e quei minerali la cui carenza aggrava il quadro clinico di questa patologia. Inoltre stimola una giusta risposta immunitaria del nostro organismo. L'Arctic Sea Omega 3, invece, ha un effetto antiinfiammatorio e contiene acidi grassi indispensabili alla ricostruzione della membrana cellulare delle cellule epiteliali. Aloe Vera Gelly e Aloe Propolis Creme sono da usarsi a livello cutaneo per attenuare la sintomatologia.
Chiedi al tuo incaricato Forever Living maggiori dettagli sui prodotti da utilizzare, le quantità da assumere e i tempi minimi necessari.




sabato 2 agosto 2014

Forever Freedom

Quando la cartilagine si ammala
Forever Freedom può essere tradotto dall'inglese come “Per sempre libero”. Libero da cosa? Libero dai dolori articolari, libero di svolgere tutte le normali attività di movimento che un problema alle cartilagini può impedire, come nel caso dell'osteoartrite (artrosi). Forever Freedom è la bevanda a base di Aloe Vera Gel che è stata arricchita con Glucosammina, Condroitina Solfato e Metil Sulfonil Metano, elementi importanti per il benessere delle nostre articolazioni. La funzione della cartilagine, in un soggetto sano, è quella di evitare l'attrito tra le ossa che compongono le articolazioni. Quando ci carichiamo di un peso o durante uno stress meccanico, essa si “spreme” lasciando fuoriuscire il liquido sinoviale, una sostanza oleosa prodotta dal nostro corpo, che crea un cuscinetto protettivo e lubrifica l'articolazione. Quando si allenta la pressione, la cartilagine riassorbe il liquido sinoviale come una spugna. La cartilagine, come tutti i tessuti, è materiale vivo e si rigenera sostituendo costantemente il tessuto vecchio con quello nuovo. Nel caso la cartilagine venga distrutta più velocemente rispetto al tempo impiegato dall'organismo a sostituirla, si instaurano processi patologici come l'osteoartrite. Abbiamo due tipi di osteoartrite, l'osteoartrite primaria, malattia causata da una alterata capacità del nostro organismo di produrre cartilagine, e l'osteoartrite secondaria, provocata da lesioni traumatiche del giunto, problema di solito sviluppato da giovani atleti o da persone deputate a particolari tipi di lavoro. Entrambe le patologie possono essere risolte apportando all'organismo quelle sostanze nutrienti necessarie alla produzione di nuova cartilagine, cioè glucosamina solfato, condroitina solfato e un'ampia serie di vitamine, minerali e fitonutrienti.


Forever Freedom
Forever Freedom contiene tutte le sostanze necessarie al benessere delle tue cartilagini: Glucosammina, Condroitina Solfato, Metil Sulfonil Metano e Vitamina C.
La Glucosammina è un elemento che il nostro organismo ricava dal glucosio ed è necessaria per la produzione di particolari macro-molecole chiamate Glicosam-minoglicani (GAG), fondamentali per la produzione della cartilagine. La Condroitina Solfato, invece, ha una notevole capacità di legarsi con l'acqua e lavora in sinergia con la Glucosammina. Essendo la cartilagine non irrorata dal sangue, il liquido prodotto da questo processo è indispensabile per nutrire e lubrificare le articolazioni. Il Metil Sulfonil Metano (MSM) è un antinfiammatorio naturale a base di zolfo organico, ideale per combattere il dolore articolare. Infine la Vitamina C, antiossidante per eccellenza, è anch'essa essenziale per la produzione del tessuto cartilagineo. Purtroppo la quantità di Glucosammina e di Condroitina Solfato prodotta dal nostro corpo diminuisce con l'età, quindi l'assunzione tramite integratori è indispensabile per un loro pronto utilizzo. Forever Freedom è la bevanda della Forever Living Products che apporta tutti gli elementi necessari alla prevenzione e al trattamento dei problemi osteoarticolari legati all'età o tipici di quelle discipline sportive che causano uno stress articolare. Grazie alla presenza di Aloe Vera Gel, il prodotto è ottimo anche contro gastriti, ulcere, coliti, colon infiammato, oltre che essere un potente energetico che dà tono e carica al nostro organismo.

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venerdì 6 giugno 2014

Ipertensione arteriosa

Il male subdolo della pressione alta.
Quando il cuore si contrae e pompa sangue nelle arterie, queste si dilatano a causa della pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie stesse, ciò determina la “pressione sanguigna”. Per ipertensione arteriosa si intende una pressione, all'interno dei vasi sanguigni, al di fuori dei valori considerati normali. Si parla di ipertensione quando la pressione supera 140 mmHg (mmHg= millimetri di mercurio) come pressione massima e 90 mmHg come pressione minima. La pressione massima è quella che esercita il sangue sulle pareti dell'arteria quando viene pompato dal cuore, mentre la pressione minima è quella che il sangue esercita sulle pareti arteriose a riposo, cioè quando il cuore si dilata prima del battito successivo.  L’ipertensione arteriosa è una malattia subdola perché asintomatica, ossia nella maggior parte dei casi non dà sintomi chiari e colpisce una grossa fetta della popolazione (in numerosi Paesi occidentali si stima che in media il 30% della popolazione ne sia affetta). Fra le cause dell’ipertensione ci possono essere fattori genetici (ereditarietà),  ma più spesso fattori metabolici e nutrizionali (obesità, colesterolo alto, uso eccessivo di sale in cucina) e comportamentali (fumo, caffè, sedentarietà, stress). Una pressione elevata ha come primo effetto quello di costringere il cuore, che ha la funzione di pompare sangue in tutto il corpo, a un sovraccarico di lavoro che, costante nel tempo, può provocare un’insufficienza ventricolare associata a un disturbo coronarico. Ma i problemi si estendono a tutto l’organismo: l'eccessiva pressione sanguigna sulle pareti delle arterie può portare alla rottura di queste ultime con conseguenti malattie ischemiche ed emorragiche (infarto, ictus) e disturbi a livello oculare (retinopatie), insufficienza renale, disfunzioni erettili. La medicina ha identificato tre livelli di pressione normale e tre gradi di ipertensione:

Pressione normale:
ottimale (<120/80 mmHg),
normale (<130/85 mmHg)
normale-alta (tra 130/85 e 140/90 mmHg).

Gradi dell’ipertensione:
I o lieve (da 140/90 a 159/99 mmHg);
II o moderata (da 160/100 a 179/109 mmHg);
III o severa (oltre i 180/110 mmHg).

Il trattamento dell’ipertensione, prima di passare al farmaco, consiste in primo luogo nel cambiare lo stile di vita: attenzione nella dieta, scendere di peso, esercizio fisico e la riduzione del consumo di caffè e sigarette. Questi comportamenti possono normalizzare la pressione nei soggetti lievemente ipertesi e migliorare il controllo pressorio negli individui con ipertensione severa, consentendo di ridurre l'assunzione di farmaci. Importante la quantità di sale nella dieta: il sodio è infatti un importante regolatore della pressione arteriosa, capace di interagire con il sistema nervoso, nei meccanismi ormonali e nella circolazione. Bisognerebbe ridurre il consumo di sale a 4 grammi al giorno. Tuttavia, ancor più che seguire una dieta iposodica (cioè senza sale), è consigliabile tener presenti le quantità di sale dei singoli alimenti ed evitare prodotti particolarmente saporiti come formaggi e insaccati.

Aiutarsi con i prodotti Forever Living
La Forever Living offre un programma a supporto di questa problematica, consigliabile anche a chi è già sotto controllo medico:
Forever Vit
Con l’assunzione quotidiana e costante di Forever Aloe Vera Gel e di ARGI+, si assiste a un lento miglioramento e a uno stabilizzarsi della pressione, legato alla presenza di potassio nel gel di aloe, e dell'arginina in ARGI+, sostanza capace di dare alle arterie la giusta elasticità. Chiedi al tuo incaricato Forever Living maggiori dettagli sui prodotti da utilizzare, le quantità da assumere e i tempi minimi necessari.





lunedì 5 maggio 2014

Nutra Q10

L'integratore per la salute del nostro cuore.

In nuovo integratore Nutra Q10 della Forever Living, studiato per poter essere utilizzato unitamente all'Aloe Vera Gel e all'ARGI+, fornisce importanti elementi per la nostra salute cardiovascolare, tra cui il Coenzima Q10. Il Coenzima Q10, pur avendo delle caratteristiche che lo accomuna alle vitamine, è un lipide e viene utilizzato dai mitocondri delle nostre cellule per produrre energia (Ciclo di Krebs). Lo introduciamo con gli alimenti, specialmente con carne, pesce, noci e spinaci, ma in buona parte viene sintetizzato dall'organismo stesso.  Il Coenzima Q10 esercita sul cuore un'azione protettiva dai danni provocati dalla scarsa ossigenazione a livello delle cellule muscolari cardiache e non solo: potente antiossidante, viene utilizzato per contrastare i fenomeni legati al declino senile (attività anti-aging). Viene utilizzato per trattare ischemie e angina pectoris, nella profilassi delle cardiomiopatie e per la normalizzazione della pressione sanguigna. Previene la formazione di colesterolo LDL e di conseguenza la formazione di placche aterosclerotiche. I suoi livelli, però, diminuiscono con l'età, quindi è molto importante apportarlo al nostro sistema attraverso specifici integratori. Oltre al Coenzima Q10, il Nutra Q10 contiene Curcuma,  foglie di olivo, semi d’uva e Boswellia. Da almeno 3000 anni la Curcuma è utilizzata dall'uomo per il suo potere antiossidante molto elevato, che ne fanno un ottimo immunomodulatore e depuratore del fegato. La Boswellia, invece, è una pianta nota per il suo potere antiinfiammatorio. In più sono stati aggiunti le vitamine C ed E, alcuni minerali importanti per il cuore come magnesio e cromo, e la lecitina di soia, nota per la sua azione lubrificante dei vasi sanguigni e la mobilitazione dei grassi. Una delle funzioni essenziali del Nutra Q10 è quella di normalizzare i livelli di omocisteina nel nostro corpo: l'eccesso di omocisteina è stata inserita dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) tra i fattori di rischio cardiovascolari. Una confezione di Nutra Q10 contiene 30 bustine da 3,5 grammi. Se ne consiglia una bustina al giorno, da sciogliere in un bicchiere di acqua o altra bevanda.



sabato 8 marzo 2014

Diabete Mellito

Quando lo zucchero diventa “cattivo”.
Gli zuccheri complessi che introduciamo nel nostro organismo (fruttosio, saccarosio, amido, ecc...), durante la digestione vengono scomposti in glucosio, lo zucchero semplice che le nostre cellule utilizzano per  regolare il metabolismo e produrre energia.  Il glucosio si sposta nell'organismo attraverso il sangue e viene trasferito dal sangue alle cellule grazie ad un ormone chiamato insulina, prodotta da una grossa ghiandola addominale chiamata pancreas. Se il pancreas non produce abbastanza insulina per rispondere alla quantità di zuccheri presenti nel sangue, oppure se ha problemi a produrre insulina, il glucosio non viene utilizzato, provocando l'aumento del suo livello nel sangue (livello di glicemia). Si definisce “diabete mellito” o più semplicemente “diabete”, l'insieme di tutte le malattie e condizioni che, non trattate, portano a un eccesso di glucosio nel sangue (iperglicemia). Il diabete viene classificato in diabete di tipo 2 e diabete di tipo 1.
Diabete di tipo 2
Conosciuto anche come “diabete dell'anziano” o “diabete alimentare”, è la forma più  frequente di diabete, si manifesta in genere dopo i 40 anni, soprattutto in persone obese o forti mangiatori. La sua evoluzione è lenta e priva di sintomi, con l'organismo che perde progressivamente la capacità di controllare l'equilibrio della sua glicemia. La crescita del benessere e lo stile di vita nei Paesi industrializzati hanno contribuito all'aumento dell'incidenza del diabete, tanto che questa malattia è considerata tra le patologie croniche e metaboliche più frequenti. Nel 1985 i malati di diabete nel mondo erano 30 milioni, oggi sono 350 milioni, con le stime in crescita esponenziale. Il diabete mellito di tipo 2 ha una sintomatologia molto sfumata e la diagnosi è spesso casuale, in seguito ad esami del sangue di controllo. Questi soggetti possono regolare la loro glicemia con uno stile di vita adeguato (dieta, esercizio fisico) e assumendo farmaci detti ipoglicemizzanti orali. Non è diabete, ma si è comunque a rischio (e quindi bisogna modificare lo stile di vita e ripetere più spesso l’esame), se i valori a digiuno sono compresi tra 110 e 126 mg/dl o tra 140 e 199 mg/dl post-prandiali.
Diabete di tipo 1
Insorge a causa di una reazione autoimmunitaria che distrugge le “cellule beta” del pancreas (isole di Langerhans), che producono l'insulina. Essendo l'insulina necessaria a far entrare il glucosio nelle cellule, la persona con diabete di tipo 1 è costretta ad assumerla dall'esterno, tramite iniezioni ipodermiche. Spesso insorge in età pediatrica e si manifesta in maniera brusca, con un rapido dimagrimento, emissione di grandi quantità di urina, sete intensa e diminuzione della forza muscolare. A questi sintomi possono associarsi infezioni delle vie urinarie e dei genitali. Per fronteggiare la mancanza di glucosio, l’organismo può ricorrere agli acidi grassi, sprigionando però sostanze dannose, dette corpi chetonici. Questi soggetti devono controllare costantemente il livello di glicemia  tramite una apposita macchinetta (glucometro) e prelevando una piccola goccia di sangue attraverso una penna pungi-dito, in modo da potersi iniettare la giusta quantità di insulina in base al valore ottenuto.

Complicanze del diabete
Una quantità eccessiva di glucosio nel sangue provoca danni ai vasi sanguigni (arterie e vene), che tendono a deteriorarsi. I danni saranno sia a carico di grossi vasi (macroangiopatia), sia di piccoli vasi (microangiopatia), come quelli che irrorano la retina dell'occhio e i reni. La possibilità di danni cardiovascolari in un diabetico sono da due a quattro volte superiori rispetto ad una persona normale, con forte rischio di ictus e infarto. L'angiopatia impedisce anche alle ferite di rimarginarsi, con la formazione di ulcere diabetiche, a carico soprattutto degli arti inferiori. La microangiopatia a carico della retina può portare a diminuzione del visus fino alla cecità, mentre quella a carico dei reni a nefropatia e conseguente insufficienza renale. Come possiamo vedere, sono complicanze molto serie. Ed è per questo che è di fondamentale importanza curare lo stile di vita ed assumere i farmaci ipoglicemizzanti, prescritti dal medico diabetologo, il più presto possibile nel corso della malattia diabetica, perché solo con l’ottimizzazione precoce dei valori dei diversi fattori di rischio si evita (o perlomeno si ritarda) l'insorgenza delle complicanze. E' bene effettuare una visita di controllo dal diabetologo ogni tre mesi e  almeno una volta l’anno fare le analisi del sangue per controllare il colesterolo totale e HDL, i trigliceridi, la microalbuminuria e la funzionalità renale, fare un elettrocardiogramma, sottoporsi ad una visita oculistica.

Aiutarsi con i prodotti Forever Living
La Forever Living offre un programma di supporto per questa problematica, consigliabile anche a chi è già sotto controllo medico:
Nel diabete di tipo 1, l’azione dell'Aloe Vera Gel è di valido supporto come disintossicante e come integratore alimentare, in particolare associato a Vitamina C e probiotici. In alcuni casi si è potuto osservare un leggero incremento di insulina endogena dopo lunghi periodi di trattamento (almeno 6-8 mesi continuativi). Chiedi al tuo incaricato Forever Living maggiori dettagli sui prodotti da utilizzare, le quantità da assumere e i tempi minimi necessari.